PAUL FRIEDLANDER

L'artista scienziato creatore di ambienti magici e suggestioni visive da grande illusionista. La sua ricerca di plasmare la luce si muove sempre contemporaneamente sulle conoscenze creative e scientifiche: si laurea in fisica e matematica ma il dna famigliare artistico lo porta a specializzarsi in Fine Arts. Nel 1983 dopo innumerevoli esperimenti riesce a modificare la luce Stroboscopica facendole cambiare colore più di 20 volte al secondo, inventa la luce Cromostrobica. La visione del risultato é una affascinante illusione per l'occhio umano che percepisce la materia come ologramma luminoso. Da quel momento per più di vent'anni continua la ricerca tecnologica per trasformare la luce in un materiale malleabile capace di assumere qualsiasi forma e volume. Le sue “kinetic light sculpture” vengono influenzate da artsiti che hanno operato nella light art come Laszlo Moholy-Nagy, Dan Flavin James Turrell ma hanno titoli ispirati ai diversi aspetti della scienza moderna, dalle teorie della fisica quantistica alla teoria delle stringhe.

Opera: Spinning Cosmos

Una spettacolare installazione prodotta esclusivamente per questa mostra, "Spinning Cosmos" è stato un vero tour-de-force per l’artista, che racconta: "Da bambino ho sempre sognato di crearmi la mia navicella, e volare via da solo. Quando sono cresciuto, l’arte è diventata la mia navicella spaziale per la mia immaginazione e ora invito i visitatori ad accompagnarmi nel mio viaggio".
Da quando Galileo ha esposto la sua teoria secondo cui la terra si muoveva, il mondo è venuto a conoscenza del movimento dei corpi celesti. Sorprendentemente, anche oggi il movimento continua a suscitare controversie. L’universo potrebbe infatti girare dolcemente; Il modo in cui le galassie ruotano, implica che la nostra percezione della gravità potrebbe essere sbagliata. Anche il movimento di un piccolo elettro rimane enigmatico. In "Spinning Cosmos" il visitatore entra in una macchina spaziale per meditare su queste idee.

ESTEBAN DIACONO

Autodidatta specializzato nella creazione di animazioni surreali che sfidano le leggi della fisica, la dimostrazione della possibilità di inventarsi studiando a fondo le tecniche di graphic-design. E' un motion graphic di Buenos Aires che opera in tutti i settori del mondo della comunicazione con opere che raggiungono migliaia di visualizzazioni sui social networks, così come lo vedono artefice di campagne di branding per la importanti marchi internazionali. Senior Director dell'animazione nello Studio Freak, ha sviluppato l'elaborazione di effetti speciali sempre più elaborati in post-produzione, composizione e animazione 2D e 3D.
Grazie al successo del 2009 con il video musicale “Ljosio” The Light per il compositore islandese Olafur Arnalds, che conta più di 9 milioni di visualizzazioni, ha iniziato una carriera da solista focalizzata sulla progettazione e direzione del movimento.

Opera: Uncanny

Il familiare, il misterioso, l'inaspettato. Le forze gemelle di attrazione e di repulsione vengono esposte in "Uncanny"; Una raccolta di 40 animazioni nate dall'assurdo, dal surreale e dalle paure e dalle fobie del futuro in cui viviamo.
Giocando con la dissonanza cognitiva ipotizzata dalla teoria della Uncanny Valley, le installazioni video presenti in mostra sfidano le nozioni della realtà e cercano, in modo umoristico, di sfidare la razionalizzazione delle immagini in movimento.

SACHIKO KODAMA

Sachiko Kodama crea opere senza precedenti nell'arte contemporanea. Tutto nasce dal suo luogo di origine una delle isole subtropicali del Giappone con una natura biologicamente talmente diversa da ispirare la sua curiosità scientifica.
Inventa quello che non esisteva con rigore scientifico e creatività artistica, si laurea in Fisica ma perfeziona la possibilità del risultato con un'altra laurea in Arte e Design, un dottorato in arte alla Università di Tsukuba e l'insegnamento come associata alla Università di Elettro Comunicazioni di Tokyo. Le sue sono tecniche straordinarie che non hanno precedenti nell’arte contemporanea, basate sullo studio e sulla manipolazione di una sostanza che rende invisibili gli aerei o più fluido lo scorrimento dei cd: i ferrofluidi.
I ferrofluidi sono metalli liquidi, come tali hanno proprietà magnetiche e reagiscono in prossimità di campi magnetici, vibrando e assumendo diverse forme a seconda dell’intensità della forza magnetica applicata. Questa viene controllata in maniera estremamente precisa dall’artista attraverso un computer che fa sembrare allo spettatore che la scultura sia viva.

Opera: Protrude Flow

Sachiko ha iniziato a lavorare su un progetto di arte ferrofluida nel 2000 e lo ha nominato "Protrude, Flow". Da allora, ha sviluppato molteplici opere in cui utilizza un sistema informatico per controllare la forza dei campi magnetici, regolando la reazione del liquido con grande precisione.
I ferrofluidi sono dei metalli liquidi. Come tali, hanno proprietà magnetiche e reagiscono alla prossimità dei campi magnetici vibrando e mutando la forma.

CAN BUYUKBERBER

Can Buyukberber ridisegna lo spazio secondo coordinate emotive che creano un nuovo sistema astrofisico e una mappa che si evolve continuamente. L'evoluzione grafica e il movimento dei suoi lavori, assecondano la percezione umana che non conosce regole prestabilite: grandi proiezioni geometriche creano l'illusione di spazi infiniti, dinamici che avvolgono lo spettatore come luoghi di interazione. Disegna le coordinate di mondi in continuo spostamento, celebra l'irraggiungibile, cerca la via d'uscita tracciando mille percorsi. Un lavoro artistico sull'impossibile visione della verità, sulla bellezza del movimento continuo. Una sperimentazione che si basa sull'uso di ogni tecnologia visiva come il mapping, la realtà virtuale, la costruzione di cupole geodetiche e software digitali che permettono di declinare un discorso su arte, scienza e design.
Le sue opere sono state esposte tutto il mondo, dalle gallerie d’arte di Los Angeles ai maxischermi alle spalle dei Tool, band internazionale vincitrice del Grammy Award ma ha anche animato con degli spettacolari videomapping l’auditorium Rudolfinum di Praga durante un’esibizione della Czech Philarmonic Orchestra. Attualmente è uno degli artisti in residenza del Autodesk Pier 9 Air Program.

Opere: Morphogenesis / Celestial Collisions / Generative Tissues

Can Buyukberber presenta a Roma tre delle sue migliori installazioni. Morphogenesis sarà proiettata su uno schermo di 18 metri, uno studio basato sulla continua trasformazione dei fondamentali pattern geometrici. L’esperienza audiovisiva vuole enfatizzare le interconnessioni sistemiche tra spazio e tempo e come queste dinamiche creano delle novità sia su scala maggiore che minore.
Celestial Collisions e Generative Tissues sono due delle sue opere interattive più recenti. Gli spettatori possono interagire con il proprio movimento e con l’utilizzo dello smartphone.

UNIVERSAL EVERYTHING

Un collettivo di artisti con sede a Londra reduci dal successo al Salone del Mobile di Milano dove ha realizzato in collaborazione con lo studio Zaha Hadid “Unconfined: The New Galaky Design”, installazione multimediale che racconta attraverso un tunnel di suoni e colori le proprietà di un nuovo smartphone.
La loro capacità di materializzare il rapporto emotivo tra uomo e tecnologia li porta a realizzare progetti di brand identity come vere e proprie opere d'arte, a tradurre in visioni la musica dei Radiohead e dei Coldplay, a esaltare architetture come l'Opera House di Sidney. Un lavoro che si sviluppa sui contenitori e sulla reinvenzione dello spazio come passaggio ad altre dimensioni. Le proiezioni simulano superfici nuove che si adattano al copro umano come ai luoghi di transizione, nuovi schermi come scenari su cui si proietta il futuro.

Opera: Screens of the Future

Una serie di prototipi visionari, basata sulle tecnologie emergenti tra cui display flessibili, materiali che cambiano forma e funzionalità per contesto. Questi video evidenziano la relazione sempre più integrata dell'umanità con la tecnologia, attraverso la presentazione di alcuni prototipi dei prodotti del prossimo futuro.

CHICO MAC MURTRIE/AMORPHIC ROBOT WORKS

La necessità di rendere vero quello che immaginiamo, la costruzione meccanica di quello che altri visualizzano per immagini: arte, scienza e architettura si fondono per creare ambientazioni reali e tangibili. Scultura robotiche occupano fisicamente spazi dove altri non hanno accesso, superano confini proibiti dalle leggi dell'uomo e della fisica. Gonfiabili robotici pensati per essere installati sul confine USA Messico come gesto politicamente artistico di estrema avanguardia.
Tutto basato sulla ricerca scientifica di un collettivo chiamato Amorphic Robot Works di artisti, ingegneri, musicisti e scienziati diretto da Chico MacMurtrie.
MacMurtrie é sempre stato affascianto dall'espressione scultorea del movimento leggero, rappresentato come viene osservato negli esseri viventi e nei microorganismi. Una ricerca che dal 2005 li vede pionieri nell'uso di materiali tessili ultraleggeri per creare grandi e soffici sculture dinamiche, capaci di evocare strutture molecolari metamorfiche.

Opera: Organic Arches

Questi Archi Organici sono costituiti da una progressione di archi gonfiabili di diverse dimensioni che subiscono delle metamorfosi organiche più volte al giorno.
Una volta che gli Archi raggiungono una forma completamente in tensione, si avvolgono verso l'interno per formare delle spirali che ricordano il DNA o le molecole più complesse.

I biglietti per la Mostra, oltre che alla biglietteria dell'ex-Dogana, sono in vendita presso il nostro servizio di prenotazione online. Fai clic sul bottone qui sotto per procedere all'acquisto.

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