La mostra, prodotta da MondoMostre Skira, è curata da Montxo Algora direttore dell’omonimo Festival internazionale “ArtFutura”.

Sculture cinetiche che creano olografie galleggianti, campi magnetici che generano forme di ferrofluido dinamiche, esperienze audiovisive immersive in cui sperimentare proiezioni virtuali sconosciute. Sono queste alcune delle installazioni presentate nella mostra ArtFutura, presso i nuovi spazi espositivi dell’Ex Dogana di Roma.

Per questa esibizione italiana, il curatore Montxo Algora ha riunito quegli artisti che hanno percorso in parallelo il cammino tra arte e scienza, incrociandosi su traiettorie nuove. Una opzione, suggerita anche dal contesto, dalla natura del contenitore Ex Dogana, inteso come fabbrica del futuro.

Paul Friedlander (UK), Esteban Diácono (Argentina), Can Buyukberber (Turchia/USA), Sachiko Kodama (Giappone), Chico MacMurtrie/Amorphic Robot Works (USA) e il collettivo Universal Everything (UK) saranno i sei protagonisti della mostra insieme ad alcune opere provenienti dal festival internazionale ArtFutura che, da 26 anni, celebra in tutto il mondo l'arte multimediale.

CREATURE DIGITALI

Artfutura Creature Digitali presenta per la prima volta a Roma una selezione di artisti che lavorano nella zona di confine fra arte e scienza.

L'uso di strumenti tecnologici insieme alle loro capacità scientifiche e artistiche crea un codice di lettura nuovo per il futuro: materializzano l'immaginario, costruiscono nuove forme, materie e superfici come nuove opere e strumenti.

Dall'inizio del XXI secolo ci stiamo progressivamente ed inconsapevolmente mutando in “creature digitali”. Il nostro lavoro, le nostre azioni, le nostre amicizie, le nostre emozioni, tutto appartiene sempre di più all'universo digitale.

L'elemento più affascinante della tecnologia digitale é quello di essere in continuo divenire. Il progresso della tecnologia determinerà in modo esponenziale le capacità umane di creare e di distruggere, di avere successo come di fallire, il paradiso e l'inferno. L'unico elemento che potrà determinare il nostro futuro tecnologico é la nostra umanità senza la quale tutto potrà perdere di significato.

Questi artisti scienziati ci aprono le porte di un nuovo mondo digitale dove risulta evidente che tutto, come le loro opere, sarà in continua evoluzione. La loro arte rappresenta l'evoluzione di un mondo dove tutto sarà diverso, come anche i musei e gli spazi espositivi sempre più simili a luoghi dove poter usare l'immaginazione, dove poter visualizzare i nostri pensieri e i nostri sogni diventando parte attiva dell'allestimento come metafora della nostra esistenza.

MONTXO ALGORA

Montxo Algora, fondatore e direttore di ArtFutura, è il curatore della mostra “Creature Digitali”.

Nel 1992 ha diretto "Memory Palace", uno spettacolo-performance per EXPO 92, basato sul testo di William Gibson, con la computer grafica di Karl Sims e Rebecca Allen e con la musica originale di Peter Gabriel e John Paul Jones.

Tra il 1990 e il 2017 ha diretto 26 edizioni di ArtFutura introducendo temi come la Realtà Virtuale, Global Mind, The Future of the Future, la realtà aumentata, The Painted Word, The Next Web, We live in Public, Feeding the Web and The Second Skin.

Nel 2008, insieme a José Luis de Vicente, ha curato l'esposizione "Souls and Machines" in uno dei più prestigiosi musei d'arte moderna del mondo: il Museo Reina Sofía di Madrid. La mostra ha registrato oltre 450.000 visitatori.

Per concludere, infine, una megaproiezione di un film di 20 minuti nella sala espositiva più grande dell’Ex Dogana presenterà il meglio delle nuove creature digitali dell’ultimo anno, elaborate per ArtFutura provenienti da tutto il mondo.